TEATRO STORICO AL CENTRO DI ROMA

Roma - Pigna

Invia ad un amico | Stampa Scheda

  • 01.jpg Trattativa Riservata Vendita
  • LC366
  • Tipologia: Locali Comm.li / Artigianali / Terziari
  • Vendita
  • 620 m2
  • Vani
  • Bagni

In centro storico, nelle vicinanze di Piazza Venezia e a pochi passi dal Pantheon, abbiamo l'onore di proporre in esclusiva la vendita di un teatro storico sul cui palco si sono esibiti negli anni i più grandi attori di fama mondiale. L'immobile è composto da: hall di ingresso, foyer, bar,guardaroba, sala spettacolo suddivisa in platea, galleria e palcoscenico, area attigua al palcoscenico, 4 camerini per gli artisti, bagni, oltre all'area sottostante per le prove, il guardaroba con bagno ed un locale attrezzato a cucina. La proprietà oggetto della vendita si sviluppa su una superficie coperta di circa 478 mq. (il teatro) e 140 mq. (area sottostante). E' stato inaugurato nel novembre del 1928 con il nome "Teatro dei Fanciulli" con la direzione artistica del Comm. Gioacchino Flammini, Presidente del Circolo Savoia a cui era stato locato l’immobile. Nel 1944 cambiò nome diventando "Teatro Arlecchino", ritrovo di artisti come Anna Magnani, Valentina Cortese, Vittorio Gassman, Ninì Pirandello, Vittorio Caprioli, Gianrico Tedeschi, Franca Valeri, Bice Valori, Monica Vitti, Valeria Moriconi, Gianni Agus, Raffaele Pisu, Luciano Salce; nello stesso periodo frequentavano le sale del Teatro Arlecchino anche intellettuali ed autori quali Federico Fellini, Ennio Flaiano, Renato Guttuso, Marcello Marchesi e Vittorio Metz. Successivamente sarà Aldo Fabrizi a ridargli nuova vita e nuova veste; sul palcoscenico del Teatro Arlecchino andarono in scena rappresentazioni di Maurizio Costanzo, Dario Fo, Franca Rame, Gigi Proietti all’esordio della sua carriera e persino Totò ebbe modo di girare all’interno del Teatro scene di alcuni suoi famosi film. Nel 1969 diventa "Teatro Ennio Flaiano" in omaggio allo scrittore pescarese che qui ha rappresentato, insieme ad altri intellettuali dell'epoca, il suo "teatro tascabile" e ciò per volontà di Franco Enriquez direttore artistico del Teatro Stabile di Roma, Ente al quale il Teatro fu locato nello stesso anno. Nella gestione del Teatro Stabile di Roma calcano le scene del Teatro Flaiano tra gli altri Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Mario Maranzana, Mario Scaccia, Luigi Vannucchi. Nel 1990 la gestione del teatro passa dal teatro di Roma a Teatro e Società, viene ristrutturato e la direzione artistica viene affidata a Valeria Moriconi ed anche in questi anni si alterneranno grandi artisti come, Anna Proclemer, Glauco Mauri, Ottavia Piccolo, Paolo Poli, Piera Degli Esposti, Sandro Massimini, Maurizio Micheli, Lucia Poli, Franco Graziosi, Leopoldo Mastelloni, Nando Gazzolo, Paolo Ferrari, Lucia Valeri, Luca Barbareschi Negli ultimi anni il teatro ha cercato di individuare una propria strada e fisionomia che si distinguesse, anche con le produzioni, adottando una serie di iniziative coraggiose e innovative ripagato dal grande consenso della critica e del pubblico. La gestione privata permette una scelta oculata delle ospitalità, volta soprattutto ai debutti e a spettacoli non convenzionali, con un occhio di riguardo alla drammaturgia contemporanea che si rivolge con ironia ai grandi classici oppure a situazioni originali ed universali. Tra quanti si sono esibiti nelle ultime stagioni, ricordiamo l'humour della Compagnia Donati-Olesen, le invenzioni di Stefano Benni con Lucia Poli, prodiga di ritratti caustici della letteratura femminile di ogni tempo, il via scaramantico di un musicista come Sergio Cammariere, la poesia di Yves Lebreton, la maschera tofanesca di Pino Strabioli, il divertimento puro del musical Nunsense della Compagnia della Rancia di Saverio Marconi, la grazia impagabile dell'attore Quince nei panni di Marlene Dietrich e lo stesso Ennio Flaiano interpretato da Roberto Antonelli nello spettacolo-omaggio “Forse col tempo conoscendoci peggio”, scritto da Gianna Volpi con Rosetta Flaiano, e premiato nel 2002 con un riconoscimento del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Un immobile suggestivo che rappresenta Storia, Arte, Cultura percepibile in ogni suo angolo, ritenuto dai più una vera icona del Teatro italiano famoso in tutto il mondo. Potrebbe anche essere il luogo ideale per organizzare eventi ed iniziative, ovviamente di natura sociale e culturale, quando non viene utilizzato per le rappresentazioni teatrali. Un investimento che va al di là dell’aspetto strettamente economico, peraltro molto conveniente.

  • Tipologia: Locali Comm.li / Artigianali / Terziari
  • Superficie: 620 m2
  • Locali:
  • Al piano: 0
  • Piani Edificio:
  • Bagni:
  • Cucina:
  • Giardino/Terreno:
  • Stato:
  • Classe energetica: G
  • EPgl - kwh/mq: 277.33

nessuna planimetria disponbile al momento

Invia un'email a LaCommerciale. Tutti i campi contrassegnati da * sono obbligatori.